15 sintomi dell’ictus da non trascurare mai

Ci sono momenti in cui il corpo lancia un allarme così rapido che viene voglia di minimizzare, “sarà solo stanchezza”. Eppure, tra i 15 sintomi dell’ictus da non trascurare mai, la parola chiave è una sola: improvviso. Se qualcosa cambia di colpo, soprattutto su un lato del corpo, è il caso di prenderlo sul serio subito.

Perché i segnali arrivano “a sorpresa”

L’ictus è un’interruzione acuta del flusso di sangue al cervello (più spesso per ischemia) oppure una emorragia cerebrale. In entrambi i casi il cervello soffre in fretta, e per questo i sintomi tendono a comparire all’improvviso, spesso senza dolore (tranne il classico mal di testa violento nell’emorragia).

L’elemento che ricorre quasi sempre è l’insorgenza repentina: minuti, a volte secondi. Ed è proprio questo che deve far scattare l’azione.

I 15 sintomi principali da riconoscere al volo

Non serve impararli “a memoria”, basta capire il filo rosso: un cambiamento improvviso e inspiegabile, spesso unilaterale.

  1. Debolezza improvvisa a un braccio, una gamba o metà del corpo.
  2. Mancanza di forza che rende difficile afferrare oggetti o sollevare il braccio.
  3. Formicolio improvviso a un arto o su un lato del corpo.
  4. Intorpidimento o perdita di sensibilità, come se la pelle “non fosse tua”.
  5. Bocca storta o viso asimmetrico, soprattutto quando sorridi.
  6. Difficoltà a parlare (parole impastate, frasi senza senso).
  7. Difficoltà a capire ciò che dicono gli altri, come se la lingua fosse diventata estranea.
  8. Confusione improvvisa, disorientamento, fatica a seguire un pensiero semplice.
  9. Problemi di vista: offuscamento, perdita di visione da un occhio o visione doppia.
  10. Riduzione del campo visivo periferico, come guardare attraverso un tunnel.
  11. Vertigini improvvise o instabilità, come se il pavimento “scappasse”.
  12. Perdita di equilibrio o coordinazione, inciampi, difficoltà a camminare dritto.
  13. Forte mal di testa improvviso, violento, “diverso dal solito”, senza causa chiara.
  14. Nausea e vomito comparsi all’improvviso, soprattutto se associati ad altri segnali neurologici.
  15. Perdita di coscienza (anche breve) oppure difficoltà di deglutizione, con tosse mentre si beve o si mangia.

A questi si possono aggiungere, come campanelli d’allarme precoci, problemi di memoria, attenzione o apprendimento comparsi di colpo, e in alcuni casi una perdita parziale dell’udito. Il punto, però, resta sempre lo stesso: rapidità e anomalia.

Quando sembra “passato”: l’inganno dell’attacco transitorio

A volte i sintomi durano pochi minuti e poi svaniscono. È facile tirare un sospiro di sollievo, ma può trattarsi di un attacco ischemico transitorio (TIA). Non lascia danni permanenti come un ictus conclamato, però è un avvertimento importante: il rischio di un evento serio può aumentare nelle ore o nei giorni successivi.

Cosa fare nei primi minuti (senza perdere tempo)

Qui non serve coraggio, serve velocità. Se sospetti anche solo uno di questi segnali:

  • Chiama immediatamente il 118.
  • Annota mentalmente l’orario di inizio dei sintomi, è un’informazione clinica cruciale.
  • Non guidare, non aspettare “di vedere se passa”, non affidarti a rimedi casalinghi.
  • Se la persona è confusa o non deglutisce bene, evita cibo e bevande.

L’idea più utile da portare via è semplice: con l’ictus il tempo è cervello. Riconoscere questi sintomi e agire subito può davvero fare la differenza tra un recupero migliore e conseguenze durature.

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