Ci sono sere in cui apri il frigo, guardi dentro come se potesse risponderti, e ti rendi conto che hai bisogno di una soluzione semplice, calda e rassicurante. Ecco, la vellutata di ceci è proprio quel tipo di ricetta, pochi ingredienti, zero stress, e un profumo che riempie la cucina come una promessa mantenuta.
Perché questa vellutata “salva cena” funziona davvero
La magia sta tutta in tre cose: proteine dei ceci, cremosità naturale (senza panna) e un procedimento che perdona tutto, anche se arrivi a casa tardi.
In più è una ricetta che puoi:
- preparare in 20-30 minuti con ceci precotti,
- rendere più vellutata con una patata,
- allungare con brodo o addensare a piacere.
Un consiglio che cambia tutto: fai insaporire i ceci nel soffritto prima di aggiungere il liquido. Sembra un dettaglio, ma fa la differenza tra “buona” e “la rifaccio domani”.
Ingredienti (4 porzioni)
- Ceci cotti 400 g (sgocciolati, vanno benissimo precotti)
- Carota 1
- Sedano 1 costa
- Cipolla 1 piccola (o 1 scalogno)
- Brodo vegetale 800 ml circa (o acqua calda)
- Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai (più un filo a crudo)
- Rosmarino 1 rametto
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
Opzionali ma utilissimi:
- Patata 1 media (per una crema più densa)
- 1 spicchio d’aglio (da togliere a fine cottura)
- Crostini di pane
Metodo
Prepara il soffritto
Trita carota, sedano e cipolla. In una pentola scalda l’olio con il rosmarino (e l’aglio se lo usi). Aggiungi le verdure e lasciale andare 5 minuti a fuoco medio, finché diventano morbide e profumate.Insaporisci i ceci
Unisci i ceci sgocciolati e mescola per 2-3 minuti. Devono “abbracciare” l’olio e le verdure, qui si costruisce il sapore.Cuoci e regola la densità
Copri con brodo caldo, idealmente deve superare i ceci di circa due dita. Cuoci 15-20 minuti a fuoco medio-basso. Se vuoi la versione con patata, aggiungila a cubetti insieme ai ceci.Frulla fino a velluto
Togli rosmarino e aglio. Frulla con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia. Se la vuoi setosa davvero, puoi anche filtrarla, ma già così è perfetta.Assaggia, aggiusta, servi
Regola di sale e pepe. Se è troppo densa, aggiungi un po’ di brodo o acqua calda. Servi calda con un filo d’olio a crudo e una macinata di pepe.
Il trucco per la consistenza “da ristorante”
La vellutata perfetta non è né una minestra né un purè. Per arrivarci senza impazzire:
- se è troppo liquida, falla restringere 5 minuti senza coperchio,
- se è troppo densa, aggiungi poco liquido per volta e frulla ancora,
- se vuoi un effetto extra-cremoso, la patata è la scorciatoia più naturale.
Varianti rapide (senza cambiare la base)
Quando ti prende voglia di cambiare, ecco tre strade semplici:
- Speziata: un pizzico di peperoncino o paprika dolce.
- Erbacea: salvia o timo al posto del rosmarino.
- Rustica: frulla solo metà, lasciando qualche cece intero.
Se invece parti da ceci secchi, considera l’ammollo di 8-12 ore e una cottura più lunga, ma il risultato ha un sapore pieno, quasi “antico”, degno della migliore cucina di casa.
Come servirla (e farla sparire dal piatto)
La combinazione che conquista sempre:
- crostini tostati (10 minuti a 180°C),
- olio EVO a crudo,
- rosmarino fresco.
E se ti piace dare un senso “completo” al piatto, pensa ai ceci come a un piccolo concentrato di tradizione mediterranea, non a caso fanno parte dei legumi, quelli che ti saziano senza appesantire.
Alla fine, questa vellutata è una carezza calda, pronta quando serve. E spesso, proprio per questo, diventa un’abitudine felice.




