C’è un momento in cui il microonde sembra la soluzione a tutto: torni tardi, hai fame, apri lo sportello e pensi, “In due minuti risolvo”. Eppure è proprio lì che succedono gli incidenti più sciocchi (e a volte pericolosi): odori strani, cibi rovinati, scintille, perfino piccoli “botto” che ti fanno saltare. Ecco le 10 cose da non scaldare mai nel microonde, con il perché, in modo chiaro e pratico.
1) Uova intere con guscio
L’uovo col guscio è una piccola bomba a pressione. Il calore crea vapore, il guscio lo trattiene e l’esplosione può arrivare anche quando lo tiri fuori. Se vuoi scaldare uova già cotte, meglio sgusciarle e tagliarle. (L’unica eccezione: in acqua, ma solo se completamente coperte e con attenzione.)
2) Riso avanzato
Qui il problema è doppio: consistenza e sicurezza. Il riso nel microonde può diventare un mappazzone colloso, ma soprattutto, se è stato conservato male, può favorire batteri come il Bacillus cereus, legato a intossicazioni alimentari. Se proprio devi, scaldalo solo se è stato raffreddato rapidamente, conservato in frigo e riscaldato in modo uniforme, ben caldo al cuore.
3) Funghi
I funghi riscaldati possono cambiare struttura e risultare più pesanti da digerire, con una perdita di parte dei benefici nutrizionali. È uno di quei casi in cui ti accorgi “dopo” che qualcosa non va, perché non sempre cambia il sapore, ma può arrivare quel mal di stomaco fastidioso.
4) Latte materno o artificiale
Questo è un no secco. Il microonde crea punti caldi irregolari: il biberon può sembrare tiepido fuori e ustionare dentro. Meglio bagnomaria o scaldabiberon, poi sempre prova sul polso e mescola.
5) Pollo e carne lavorata
Il pollo riscaldato, soprattutto se già cotto e poi raffreddato, può diventare più difficile da digerire per alterazioni delle proteine. Con la carne lavorata (tipo affettati o preparazioni molto trattate) il rischio è peggiorare consistenza e qualità. Se devi farlo, meglio metodi più dolci e uniformi, come padella o forno, e attenzione alla temperatura interna.
6) Patate con buccia
La patata è piena d’acqua. Se la scaldi intera con buccia, il vapore resta intrappolato e può “scoppiare”. Il trucco è semplice: bucherella la buccia più volte prima di cuocerla o riscaldarla, e usa una copertura adatta che lasci sfogare.
7) Verdure a foglia (spinaci, sedano, barbabietole)
Alcune verdure, se riscaldate in modo improprio, possono perdere nutrienti e subire cambiamenti indesiderati. Non significa che diventino “veleno” al primo giro di microonde, ma che è facile rovinare vitamine e ottenere un risultato meno adatto, soprattutto con riscaldi ripetuti. Per scaldarle, meglio poco tempo, umidità controllata e consumo immediato.
8) Contenitori metallici o con parti metalliche
Qui non è questione di gusto, ma di fisica: il metallo riflette le microonde, può creare scintille, rischi di incendio e danneggiare l’apparecchio. Attenzione anche a piatti decorati, bordi dorati, tazze con inserti metallici e cristalli non adatti.
9) Plastica non idonea o polistirolo
Non tutta la plastica è uguale. Alcune si deformano, altre rilasciano sostanze indesiderate. Il polistirolo, poi, può cedere rapidamente col calore. Usa solo contenitori microonde-safe, preferibilmente in vetro o ceramica, e se hai dubbi, non rischiare: cambia recipiente.
10) Pizza e fritti
La delusione è quasi garantita: la pizza diventa molle, i fritti perdono croccantezza e assumono quella consistenza gommosa. È colpa dell’umidità che si redistribuisce senza “asciugare” come farebbe il forno. Per recuperare la croccantezza, meglio padella (con coperchio per scaldare e poi scoperto per asciugare) o forno.
Regole d’oro per usare il microonde senza sorprese
- Non farlo mai partire vuoto.
- Copri i cibi con un coperchio adatto o pellicola specifica, lasciando uno sfiato.
- Preferisci vetro e ceramica.
- Mescola a metà cottura, soprattutto per sughi e zuppe, perché la temperatura non si distribuisce sempre in modo uniforme.
- Con le verdure, aggiungi poca acqua e cuoci a intervalli brevi.
Il microonde resta un alleato, basta conoscerne i limiti. E quando hai il dubbio, fidati dell’istinto: se qualcosa “sembra” una cattiva idea, spesso lo è davvero.




