Ti è mai capitato di aprire la lavastoviglie e sentire quell’odore “di chiuso” che ti fa passare la voglia di caricare i piatti? A me sì, e la cosa buffa è che spesso succede proprio quando credi di aver fatto tutto bene. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, non serve nessun prodotto aggressivo: basta un ingrediente semplicissimo che quasi tutti hanno già in cucina.
Perché la lavastoviglie inizia a puzzare (anche se lava)
Gli odori nascono quasi sempre da una combinazione di umidità, residui di grasso, micro particelle di cibo e un po’ di calcare che, nel tempo, crea una patina dove lo sporco si “ancora”. I punti critici sono spesso quelli che si notano meno:
- Filtro intasato o solo parzialmente sporco
- Guarnizioni dello sportello, dove ristagna acqua
- Bracci spruzzatori con fori ostruiti
- Fondo della vasca con residui invisibili, soprattutto dopo cicli brevi o a basse temperature
Se a questo aggiungi lo sportello sempre chiuso a fine ciclo, l’effetto “cantina umida” è servito.
L’ingrediente naturale che funziona subito: aceto bianco
Quando vuoi un risultato rapido e concreto, l’aceto bianco è il rimedio più affidabile. Il motivo è semplice: aiuta a sciogliere grassi, a ridurre i depositi di calcare e, soprattutto, a “spazzare via” quella pellicola che intrappola gli odori.
Come usarlo (metodo rapido in 1 ciclo)
- Svuota completamente la lavastoviglie.
- Versa un bicchiere di aceto bianco nel cestello inferiore (puoi metterlo anche in una ciotolina stabile).
- Avvia un ciclo a temperatura elevata, idealmente 70°C o il programma più caldo disponibile.
- A fine ciclo, apri lo sportello e lascia asciugare qualche minuto.
Il risultato che di solito senti subito è un interno più “neutro”, senza quel sentore di umido e unto.
Dove agisce davvero
- Scioglie residui e patine nelle zone calde della vasca
- Riduce gli odori legati ai depositi di calcare
- Migliora la sensazione di pulito anche su cestelli e pareti interne
Due alleati naturali per potenziare l’effetto
L’aceto è la soluzione principale, ma ci sono giorni in cui vuoi aggiungere una “nota fresca” o neutralizzare odori particolarmente ostinati. Qui entrano in scena due classici.
Limone, per una freschezza immediata
Il limone è utile per deodorizzare, sgrassare e dare una sensazione di pulito più “brillante”.
Puoi usarlo così:
- Strofina mezzo limone sulle pareti interne e sulle guarnizioni (senza esagerare).
- In alternativa, metti qualche bucce nel cestello durante un lavaggio normale.
Bicarbonato di sodio, per neutralizzare
Il bicarbonato è ottimo quando l’odore sembra “acido” o persistente, perché tende a neutralizzare.
Metodo semplice:
- Versa circa 50 g sul fondo della lavastoviglie.
- Avvia un ciclo vuoto caldo, meglio se mensile come routine.
Piccole abitudini che prevengono i cattivi odori (e ti fanno risparmiare tempo)
Una volta eliminata la puzza, la vera svolta è non farla tornare. Queste sono le mosse che, nella pratica, fanno la differenza:
- Pulisci il filtro regolarmente, anche solo con acqua calda e una spazzolina.
- Passa un panno con acqua e aceto diluito su guarnizioni e bordo dello sportello.
- Controlla i bracci spruzzatori, basta uno stuzzicadenti per liberare i fori.
- Dopo il ciclo, lascia lo sportello socchiuso per far uscire umidità e vapore.
- Ogni tanto usa un programma di autopulizia ad alta temperatura, se presente.
La risposta che cercavi, in una frase
Se la lavastoviglie puzza e vuoi risolvere subito, il rimedio più efficace e “a prova di cucina” è un ciclo a vuoto caldo con aceto bianco: semplice, naturale e sorprendentemente risolutivo.




