Conto corrente: quattro errori comuni che possono farti perdere soldi

Alcuni sbagli capitano a tanti e, stando alle analisi di educazione finanziaria più diffuse, alla fine possono pesare sul bilancio di ognuno.

Il primo errore: far sparire quasi tutto quello che entra

Quando le spese mangiano più o meno l’80% del reddito mensile, il margine di sicurezza si riduce. A quel punto basta una bolletta un po’ più alta, una visita medica o un guasto in casa.

Non sono solo i grossi acquisti fuori dall’ordinario a pesare, ma quel mucchietto continuo di abbonamenti, ordini al volo, rate e pagamenti che tornano ogni mese. Presi singolarmente sembrano niente, messi tutti assieme diventano un peso fisso.

Un controllo potrebbe essere questo:

  1. metti insieme tutte le entrate nette che ti arrivano in quel mese
  2. fatti un conto di quanto se ne va tra spese fisse e quelle più variabili
  3. controlla se riesci a tenere almeno un 20% di margine tra risparmio e fondo imprevisti

Il denaro fermo sul conto perde valore

Il conto, quasi sempre, rende pochissimo o niente. Col passare del tempo entra in scena l’inflazione, cioè l’aumento un po’ generalizzato dei prezzi, e piano piano si mangia il potere d’acquisto del denaro che resta lì fermo.

In pratica succede che quei soldi, sulla carta, sono sempre gli stessi, però alla fine permettono di comprare meno cose e meno servizi rispetto a prima.

Questo non vuol dire che ogni euro debba finire investito. Un po’ di liquidità serve sempre, soprattutto quando saltano fuori spese che non avevi messo in conto. Per questo molti consulenti tendono a separare tra:

  1. liquidità per le emergenze
  2. risparmi per il medio periodo
  3. capitale da investire

I rendimenti e la reale convenienza cambiano a seconda del tipo di prodotto, dei costi e del momento di mercato.

Non tenere d’occhio le spese man mano

C’è chi apre l’estratto conto solo a fine mese, quando ormai molte scelte non si possono più cambiare. Se ti accorgi delle spese troppo tardi, il budget è solo una foto di quello che è già successo.

Le app bancarie ormai ti fanno vedere addebiti, bonifici, pagamenti digitali e saldo quasi mentre succedono. Appena compare un’uscita, ti rendi conto se sei ancora dentro il limite che ti eri dato oppure l’hai già superato.

Una routine può essere qualcosa di molto semplice:

  1. butta un occhio al saldo ogni due o tre giorni
  2. segna a grandi linee le spese più importanti
  3. attiva le notifiche per pagamenti, bonifici e quando il conto scende sotto una certa soglia

Commissioni e addebiti che passano inosservati

L’ultimo errore è lasciarsi sfuggire costi bancari e movimenti strani. Commissioni sul fido, spese di scoperto, canoni, costi aggiuntivi su certe operazioni o addebiti proprio sbagliati possono finire per pesare molto.

Per questo è utile, ogni tanto, riprendere in mano l’estratto conto e il riepilogo delle condizioni economiche, almeno una volta al mese. I fogli informativi e la documentazione di trasparenza bancaria esistono per mettere nero su bianco queste voci.

  1. fai subito qualche schermata e metti da parte i documenti
  2. guarda bene data, importo e descrizione di ogni movimento
  3. sentì la banca
  4. chiedi la contestazione ufficiale prima che scadano i termini

Ogni tanto guardare come si muovono spese e entrate, non lasciare troppi soldi fermi senza motivo, dare un’occhiata ai movimenti e leggere davvero gli addebiti.

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