Amministratore di condominio: i documenti contabili che puoi chiedere di vedere

Apri la cassetta della posta, trovi il riparto spese e qualcosa non ti torna. Una cifra è più alta del previsto, oppure compare una voce poco chiara. In quel momento scatta la domanda giusta, quali documenti posso chiedere davvero all’amministratore?

La risposta è più semplice di quanto sembri: il condomino ha il diritto di visionare i documenti contabili del condominio in qualunque momento, non solo durante l’assemblea. Questo diritto discende dall’art. 1130-bis del codice civile e riguarda anche chi ha un diritto reale o di godimento sull’unità immobiliare, purché la richiesta sia fatta in buona fede e senza intralciare l’attività amministrativa.

Quali documenti puoi consultare

Il fascicolo contabile non è un insieme generico di carte. Di solito comprende documenti ben precisi:

  • Registro di contabilità, con entrate e uscite annotate in ordine cronologico, indicando data, causale, importo e soggetto interessato
  • Riepilogo finanziario, cioè preventivo e consuntivo, utile per confrontare spese stimate e spese effettive
  • Nota sintetica esplicativa, che descrive l’andamento della gestione, i rapporti in corso e le eventuali questioni pendenti
  • Documenti giustificativi, come fatture, ricevute ed estratti conto del conto corrente intestato al condominio

Chi conosce bene la contabilità condominiale controlla quasi sempre prima il registro e poi gli estratti conto, perché da lì si capisce subito se i movimenti sono coerenti con il rendiconto.

Quando e come fare la richiesta

Il diritto di controllo può essere esercitato in ogni tempo. Anche la Cassazione, con la sentenza n. 19210/2011, ha chiarito che non è limitato al momento assembleare. L’amministratore deve mettere i documenti a disposizione nel più breve tempo possibile e non può chiedere compensi extra, salvo il rimborso delle copie.

Per evitare discussioni inutili, conviene inviare una richiesta scritta, anche via email o PEC, indicando con precisione cosa si vuole vedere.

Un dettaglio importante da sapere

Il rendiconto condominiale segue il principio di cassa. Significa che conta il momento in cui il denaro viene realmente incassato o pagato, non quando la spesa nasce. È una distinzione tecnica, ma molto utile per leggere correttamente un bilancio.

Se i documenti non vengono mostrati

La mancata corretta tenuta del registro di contabilità può costituire una grave irregolarità e, nei casi previsti dalla legge, può portare anche alla revoca dell’amministratore. Per il condomino, però, il passo più utile resta uno: chiedere accesso ai documenti con ordine, verificare i dati e confrontare le cifre con calma. Spesso i dubbi si chiariscono proprio guardando le carte giuste.

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