Apri la bolletta della luce, guardi il totale e la prima domanda è sempre la stessa: quest’anno pagherò di più o c’è qualche aiuto concreto? Per il 2026, per molti utenti domestici arrivano due misure distinte che possono alleggerire la spesa elettrica, ma non funzionano allo stesso modo e non riguardano tutti.
Il bonus extra da 115 euro
La novità più chiara riguarda chi riceve già il bonus sociale per disagio economico. Se il nucleo familiare rientra nei requisiti previsti, in particolare con ISEE fino a 9.796 euro, nel 2026 è previsto un contributo aggiuntivo di 115 euro sulla bolletta elettrica.
Questo importo si somma al bonus ordinario già riconosciuto. In alcuni casi, il beneficio complessivo può arrivare fino a 319 euro l’anno, anche se il valore effettivo può variare in base alla situazione familiare e alle regole applicative definite da ARERA.
L’aspetto più importante è pratico: non serve fare domanda, purché il bonus sociale risulti già attivo al momento previsto dalla norma.
Lo sconto per chi ha un ISEE più alto
C’è poi una seconda misura, pensata per utenti che non ricevono il bonus sociale, ma hanno comunque un reddito non elevato. Lo sconto può riguardare chi ha un ISEE fino a 25.000 euro, una fornitura attiva nell’abitazione di residenza e consumi entro soglie precise:
- 0,5 MWh nel bimestre di riferimento
- 3 MWh nei 12 mesi precedenti
Qui, però, c’è una differenza decisiva: lo sconto è facoltativo per i fornitori. In pratica, non sarà automatico per tutti, perché dipenderà dall’adesione dell’operatore. ARERA dovrebbe pubblicare le informazioni utili per capire quali soggetti partecipano.
Cosa controllare subito
Chi segue da vicino le utenze domestiche lo sa bene: spesso il risparmio si perde non per mancanza di agevolazioni, ma perché i dati non sono aggiornati. Conviene verificare subito:
- ISEE aggiornato
- intestazione corretta della fornitura
- residenza anagrafica coincidente con l’utenza
- consumi recenti riportati in bolletta
Il punto da tenere a mente
Queste misure riguardano solo l’energia elettrica, non il gas, e hanno validità limitata al 2026. Per chi già riceve il bonus sociale, il vantaggio appare più semplice e concreto. Per gli altri, sarà fondamentale controllare requisiti, consumi e adesione del fornitore, perché la differenza in bolletta potrebbe esserci, ma non sarà uguale per tutti.




