Ti sarà capitato, o magari lo temi da sempre, quel momento in cui arrivi al casello convinto di passare liscio e invece succede l’impensabile: bip mancato, sbarra ferma, dietro qualcuno che si avvicina. Il tempo sembra stringersi. In realtà, con pochi gesti giusti puoi risolvere senza farti prendere dal panico e senza mettere a rischio la sicurezza.
Prima cosa, resta calmo e metti al sicuro la situazione
Quando la barriera non si apre con il telepedaggio, la priorità non è “sbloccare” il sistema, ma evitare manovre pericolose.
Ecco cosa fare subito:
- Fermati in posizione corretta davanti alla sbarra, senza avanzare a scatti.
- Non fare retromarcia: in corsia casello è una delle cose più rischiose, oltre a essere spesso vietata.
- Se hai passeggeri, fallo presente e mantieni tutti cintura allacciata.
- Tieni una distanza prudente dal veicolo davanti (se c’è), così i sensori e le telecamere lavorano meglio.
Premi l’interfono: è la soluzione più rapida
Quasi sempre c’è un pulsante di assistenza, spesso indicato come “Aiuto” o con un’icona di comunicazione. Premilo e spiega in modo semplice: “Il dispositivo non viene letto e la barriera non si apre”.
L’operatore può:
- verificare la targa e la transazione,
- aprire la barriera da remoto,
- indicarti la procedura corretta se serve un pagamento alternativo o una registrazione dell’evento.
Un dettaglio pratico: parla con calma e aspetta qualche secondo dopo aver premuto, a volte l’audio si attiva con un piccolo ritardo.
Se ti viene rilasciato un biglietto o uno scontrino, conservalo
In alcune situazioni il sistema può chiederti di ritirare un biglietto oppure l’operatore può farti consegnare una ricevuta di mancato pagamento o un promemoria. Non buttarlo e non lasciarlo nel portaoggetti “tanto poi vedo”. È il tuo riferimento per:
- ricostruire il transito,
- evitare addebiti errati,
- gestire eventuali verifiche successive.
Perché succede? Le cause più comuni (e sorprendentemente banali)
A volte sembra un guasto misterioso, ma spesso è un incastro di piccole cose. Ecco un colpo d’occhio utile:
| Possibile causa | Cosa succede | Cosa fare sul momento |
|---|---|---|
| Dispositivo non letto | nessun segnale, sbarra chiusa | fermati correttamente e usa interfono |
| Velocità troppo alta o troppo bassa | lettura incompleta | riposizionati solo se te lo indicano |
| Dispositivo mal posizionato | parabrezza schermato o lontano | non scendere, chiedi istruzioni |
| Corsia non corretta | segnaletica diversa | resta in corsia, risolvi con operatore |
| Problema di contratto o addebito | transazione rifiutata | segui procedura indicata, conserva ricevute |
Se vuoi un riferimento generale su come funziona il sistema, trovi una spiegazione su telepedaggio.
Cosa evitare, anche se “sembra la cosa più logica”
Ci sono reazioni istintive che peggiorano tutto. Evitale:
- Suonare e ripartire avanti e indietro per “farsi leggere”, rischi di urtare la sbarra o il veicolo davanti.
- Cambiare corsia all’ultimo, tagliando la fila.
- Scendere dall’auto per “controllare il dispositivo”, al casello è pericoloso e spesso non necessario.
- Pagare di impulso in contanti o con carta senza indicazioni, potresti generare doppio addebito.
Dopo il transito: cosa controllare entro poche ore
Una volta passato, la sensazione è quella di voler dimenticare tutto. Io invece consiglio sempre una micro verifica, ti fa dormire tranquillo:
- Controlla nell’app o nell’area clienti se il passaggio risulta registrato.
- Conserva per qualche giorno lo scontrino, il biglietto o la foto (se l’hai fatta in sicurezza da fermo).
- Se vedi un’anomalia, segnala subito con data, ora, casello e direzione. Più sei preciso, più la gestione è rapida.
Come ridurre il rischio la prossima volta
Senza diventare paranoici, bastano tre abitudini:
- Posiziona correttamente il dispositivo e non coprirlo con oggetti sul parabrezza.
- Entra in corsia dedicata e mantieni una velocità regolare.
- Se cambi auto, verifica che targa e associazioni siano aggiornate.
La verità è che il blocco al casello è più comune di quanto si dica, ma raramente è un disastro. Se resti fermo, chiedi assistenza con l’interfono e conservi ciò che ti viene rilasciato, nella maggior parte dei casi riparti in pochi minuti, con la situazione sotto controllo.




