C’è un momento, prima o poi, in cui ti serve contante e ti accorgi che il Bancomat dice “operazione non consentita”. Il saldo c’è, la carta funziona, eppure niente. È lì che nasce la domanda che spiazza: “Ma qual è la soglia massima di prelievo dal conto?”. La risposta, in Italia, sorprende molti.
Il punto chiave: non esiste un tetto di legge sui prelievi
Partiamo dalla cosa più importante, quella che toglie di mezzo un sacco di confusione: non esiste un limite legale massimo ai prelievi dal conto corrente, né al bancomat né allo sportello. Quindi non c’è una norma che dica “oltre X euro non puoi prelevare”.
Quello che ti ferma, quasi sempre, è un’altra cosa: i limiti contrattuali stabiliti dalla banca (e dalla carta) per sicurezza, gestione del rischio e prevenzione frodi. In pratica, la soglia non la decide lo Stato, la decide il tuo contratto.
I limiti reali: quanto si può prelevare davvero (di solito)
Nella vita quotidiana i massimali più comuni si muovono in una fascia abbastanza ampia:
- Prelievo giornaliero: circa 250-3.000 €
- Prelievo mensile: circa 2.000-10.000 €
Sono valori indicativi, e cambiano da istituto a istituto (e talvolta anche tra carte diverse della stessa banca). Per farti un’idea concreta, ecco alcuni esempi di massimali tipici per prelievi al bancomat:
| Istituto | Limite giornaliero | Limite mensile |
|---|---|---|
| Banca Progetto | 1.000 € | 1.000 € |
| Banca Sella | 250 € | Non indicato |
| BNL | 2.000 € | 7.750 € |
| BPER | 500 € | 3.000 € |
| isybank | 3.000 € | 10.000 € |
| Mediolanum | 1.000 € | 4.500 € |
| UniCredit | 500 € | 2.500 € |
| Intesa Sanpaolo | 1.500 € | 5.000 € |
| ING | 500 € | 4.500 € |
Questi numeri non sono “la regola”, ma ti fanno capire una cosa: il limite effettivo non coincide con il tuo saldo, coincide con ciò che la tua banca ha impostato per te.
Come controllare il tuo limite (senza impazzire)
Di solito bastano pochi minuti. I canali più comuni sono:
- App bancaria (sezione carte, limiti, sicurezza, massimali)
- Home banking da browser (area carte o impostazioni)
- Assistenza clienti (chat, telefono, filiale)
La voce da cercare è spesso “massimale prelievi”, oppure “limite giornaliero/mensile”. A volte trovi anche limiti separati per prelievi in Italia e all’estero.
Come cambiarlo: quando si può e cosa aspettarsi
Qui entra la parte pratica. In molte banche puoi modificare i limiti direttamente da app, in altre serve una richiesta all’assistenza, oppure una verifica aggiuntiva.
In generale:
- un aumento potrebbe richiedere autenticazione forte e talvolta una conferma extra
- alcune soglie sono modificabili solo entro un “range” deciso dalla banca
- il cambio può essere immediato o richiedere qualche ora, raramente uno o due giorni
Un consiglio semplice, ma che salva la giornata: se prevedi un’esigenza particolare (viaggio, caparra, spese urgenti), controlla i massimali prima, non quando sei davanti allo sportello automatico.
Il vero limite “di legge”: non sul prelievo, ma sui pagamenti in contanti
E allora dove sta la soglia legale? Sta nei pagamenti cash, non nei prelievi.
Dal 2023, e confermato anche per il 2026, il limite per pagamenti in contanti è 4.999,99 €. Oltre questa cifra, per pagare devi usare strumenti tracciabili come bonifico, carta o assegno, altrimenti scattano sanzioni.
Tradotto in modo molto concreto: puoi anche prelevare più di 5.000 €, ma non puoi usarli per fare un pagamento in contanti sopra quel tetto. Questo è il punto che spesso sfugge, e che genera fraintendimenti.
Un contesto collegato è quello dell’antiriciclaggio, che può far scattare controlli su operazioni considerate anomale, senza che questo significhi “divieto di prelievo per legge”.
Il “mito” dei 500 € nel 2026: da dove nasce davvero
Ogni tanto gira la voce che “nel 2026 ci sarà un limite fisso di 500 €”. Non è una legge sui prelievi. Quella cifra nasce spesso da:
- limiti contrattuali molto diffusi (500 € al giorno in varie banche)
- soglie interne di sicurezza o alert su movimenti insoliti
- interpretazioni confuse tra prelievi e limite ai pagamenti in contanti
Quindi no, non esiste un blocco generale a 500 €: esiste il tuo massimale personale, impostato nel contratto.
In sintesi: la soglia massima è quella del tuo contratto
Se ti serve una frase da tenere a mente è questa: non è il conto che ti limita, è la carta (e le regole contrattuali della banca). Verifica i massimali, capisci se sono giornalieri o mensili, e se ti serve, chiedi di modificarli. Così eviti l’unico vero rischio, quello più fastidioso: scoprire il limite quando è troppo tardi.




