Hai presente quella sensazione, quando qualcuno ti sussurra “se hai questa età non paghi più”? Per un attimo ci credi, poi inizi a cercare, incroci informazioni, chiami l’amico che “sa sempre tutto”, e capisci che la storia è più interessante, ma anche più concreta, di quanto sembri.
La verità è questa: non esiste un’esenzione totale dal bollo auto basata solo sull’età del proprietario. Quello che spesso viene raccontato come “sconto per chi ha una certa età” riguarda in realtà un altro tipo di età, quella del veicolo, e soprattutto la sua qualifica di auto storica o di interesse collezionistico.
La “vera” età che conta: quella dell’auto, non del guidatore
Il bollo auto è un’imposta regionale. Quindi le regole cambiano da territorio a territorio. E le agevolazioni, quando ci sono, si attivano soprattutto se l’auto è:
- tra i 20 e i 29 anni, con requisiti specifici
- over 30 anni, con benefici spesso più consistenti
- riconosciuta come veicolo di interesse storico e collezionistico
- iscritta a registri previsti o accettati dalla regione (per esempio registri storici di marca o moto, oltre all’Automotoclub Storico Italiano, cioè ASI)
Quindi no, non è il tuo compleanno a farti smettere di pagare. È la “carta d’identità” dell’auto, più la burocrazia giusta.
Agevolazioni 2026 per auto tra 20 e 29 anni: il punto chiave
Nel 2026, il quadro più citato per le auto tra 20 e 29 anni parla di:
- riduzione del 50% in generale
- riduzione del 75% in Veneto
- esenzione totale in Lombardia ed Emilia-Romagna
Qui si gioca tutto su due parole: regione e iscrizione a registro. Senza la seconda, la prima spesso non ti aiuta.
Auto over 30 anni: esenzione “quasi” totale, ma non ovunque
Quando un veicolo supera i 30 anni, molte persone danno per scontata l’esenzione. In realtà è frequente, ma non universale, e può dipendere anche dal tipo di registro riconosciuto. Per rendere l’idea immediata, ecco una sintesi delle agevolazioni citate più spesso per il 2026.
| Regione/Provincia | Agevolazione per auto storiche over 30 |
|---|---|
| Lombardia, Emilia-Romagna, Trento | Esenzione totale (con registri specifici accettati) |
| Valle d’Aosta | Riduzione 50% (solo registri indicati) |
| Calabria | Riduzione 50% (con registri riconosciuti) |
| Piemonte, Umbria | Riduzione 10% |
| Veneto, Bolzano, Friuli V.G., Toscana, Marche, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna | Nessuna riduzione |
Questo elenco fa capire una cosa semplicissima: parlare di “nuova esenzione” senza dire in quale regione è come parlare di meteo senza dire la città.
Come capire se puoi davvero pagare meno (senza farti illusioni)
Se vuoi verificare la tua situazione, io farei così, in quest’ordine, perché è il modo più rapido per evitare giri a vuoto:
- Controlla l’età del veicolo (20, 30, o più anni).
- Verifica se l’auto può essere considerata storica/collezionistica secondo la tua regione.
- Valuta l’iscrizione a un registro riconosciuto (e i documenti richiesti).
- Consulta le regole regionali aggiornate sul bollo, perché nel tempo cambiano dettagli e condizioni.
- Solo alla fine calcola il risparmio reale, perché tra riduzione, esenzione e eventuali tasse di circolazione alternative può cambiare tutto.
E gli incentivi auto 2026? Interessanti, ma non c’entrano col bollo
Ogni tanto queste notizie si mescolano: ecobonus, rottamazione, incentivi per elettrico, colonnine, retrofit. Sono temi reali, ma non equivalgono a un taglio del bollo e non si basano sull’età del proprietario. Se stai inseguendo l’esenzione, la pista giusta resta quella delle auto storiche e delle norme regionali.
Alla fine, il “se hai questa età” è un trucco narrativo. La buona notizia, però, esiste: se la tua auto ha l’età giusta e i requisiti giusti, nel 2026 potresti davvero pagare molto meno, o in alcuni casi niente. Ma non perché sei più grande tu, perché è diventata speciale lei.




