Ti confesso che ogni anno vedo la stessa scena: qualcuno sente parlare di un “bonus” e, quasi per riflesso, pensa che possa coprire anche il ticket sanitario. È comprensibile, tra sigle, portali e scadenze è facile fare confusione. Ma se quest’anno vuoi davvero capire come ottenere l’esenzione e, già che ci siamo, come funziona il Bonus Cultura 2026, qui trovi una mappa chiara e concreta.
Due cose diverse, due strade diverse
Partiamo dal punto chiave, senza giri: il Bonus Cultura 2026, chiamato anche Carta della Cultura Giovani e Carta del Merito, è un incentivo per spese culturali. Non è collegato alle esenzioni per ticket sanitari.
L’esenzione ticket dipende invece da regole sanitarie e fiscali (reddito, patologie, condizioni particolari) e si gestisce con ASL, medico e documentazione specifica. Sono due binari separati, e sapere quale prendere ti fa risparmiare tempo.
Esenzione ticket sanitario: quando ne hai diritto
In Italia, l’esenzione può arrivare da diverse situazioni. Le più comuni sono:
- Esenzione per reddito (in base a soglie e composizione del nucleo familiare, spesso con codici regionali o nazionali).
- Esenzione per patologia cronica o rara, riconosciuta con certificazione specialistica.
- Esenzione per invalidità (civile, lavoro, guerra, servizio, secondo percentuali e requisiti).
- Gravidanza e alcune tutele per maternità, limitate a specifiche prestazioni.
- Screening e prevenzione in programmi pubblici, dove alcune prestazioni risultano esenti.
Il dettaglio può cambiare per Regione, quindi la regola pratica è semplice: prima individui il “motivo” dell’esenzione, poi verifichi cosa chiede la tua ASL.
Come ottenerla quest’anno, passo dopo passo
Ecco il percorso più lineare, quello che in genere funziona senza intoppi:
Capisci il tipo di esenzione
Reddito, patologia, invalidità o altra condizione. Questa scelta determina i documenti.Prepara i documenti giusti
Di solito servono: documento, tessera sanitaria, eventuale attestazione economica, certificazioni mediche o verbali.Contatta ASL o usa i servizi online regionali
Molte ASL permettono richiesta e rinnovo anche via portale o sportello digitale, altre richiedono passaggio allo sportello.Verifica la data di scadenza
Alcune esenzioni sono automatiche, altre vanno rinnovate. Controlla che l’esenzione risulti attiva prima di prenotare esami o visite.Controllo finale in farmacia o al CUP
Spesso è lì che ti accorgi subito se l’esenzione è correttamente registrata a sistema.
Se hai dubbi specifici, la cosa più efficace è chiedere direttamente al tuo medico di base o al punto assistenza della ASL, perché possono dirti quale codice e quale iter si applicano nel tuo caso.
Bonus Cultura 2026: chi può richiederlo (e perché non c’entra col ticket)
Qui entra in scena l’altro tema, quello che genera la confusione. Il Bonus Cultura 2026 può arrivare fino a 1.000 euro, ma solo per consumi culturali, non per sanità.
Requisiti principali
- Carta della Cultura Giovani (500€): nati nel 2007, residenza in Italia (o permesso di soggiorno valido), ISEE familiare fino a 35.000€ (verifica tramite INPS).
- Carta del Merito (500€): diploma con 100/100 o 100 e lode entro i 19 anni.
- Le due carte sono cumulabili, quindi puoi arrivare a 1.000€.
Per chiarezza, l’ISEE serve qui per la Carta Giovani, non per ottenere automaticamente esenzioni sanitarie.
Come si richiede e le scadenze
La domanda è digitale sul portale ufficiale (18app.it o piattaforma equivalente), con queste finestre:
- Richiesta: dal 31 gennaio 2026 al 30 giugno 2026
- Utilizzo: entro il 31 dicembre 2026 (poi i crediti non spesi scadono)
Accesso con SPID o CIE, inserimento dati e verifica automatica dei requisiti, quindi attivazione del portafoglio virtuale.
Cosa puoi comprare
Il bonus si spende presso esercenti convenzionati per:
- Libri ed ebook
- Cinema, teatro, concerti
- Musei, mostre
- Corsi di musica, lingue, teatro
Il punto che risolve il dubbio
Se stai cercando di “ottenere il diritto” all’esenzione ticket, la strada passa da ASL e requisiti sanitari o di reddito, non dal Bonus Cultura. Se invece vuoi sfruttare al massimo il 2026, puoi fare entrambe le cose, basta non mescolarle: una riguarda la salute, l’altra la cultura. E, credimi, quando separi bene i due percorsi, tutto diventa molto più semplice.




