Ecco quanto guadagna davvero un maresciallo dei carabinieri: la verità sullo stipendio

C’è un momento, quando senti parlare di “stipendio nelle forze dell’ordine”, in cui scatta la curiosità vera: ma quanto arriva davvero sul conto, a fine mese? E soprattutto, quanto cambia tra un maresciallo “appena” promosso e uno con anni di servizio sulle spalle? Ho messo ordine tra cifre, voci e differenze, perché la risposta, alla fine, è più concreta di quanto sembri.

La cifra che interessa a tutti: il netto mensile

Partiamo dalla domanda più diretta, quella che di solito si sussurra: quanto guadagna davvero un maresciallo dei carabinieri?

In media, un maresciallo porta a casa tra 1.600 e 1.800 euro netti al mese. È una forchetta realistica, perché il netto dipende da elementi pratici come anzianità, specifico grado, detrazioni e contributi.

Se guardiamo ai valori annuali, lo stipendio lordo si colloca spesso attorno ai 24.000-25.000 euro (con variazioni in base al livello). Tradotto: il “vero” confronto va fatto tra gradi diversi, perché è lì che si capisce come si sale, passo dopo passo.

Quanto cambia tra i gradi: la tabella che chiarisce tutto

La gerarchia interna conta, eccome. Ogni scatto porta con sé un incremento, a volte piccolo, a volte più sostanzioso.

GradoNetto mensile (circa)Lordo annuo (circa)
Maresciallo1.714-1.800 €22.847-25.000 €
Maresciallo ordinario1.790 €23.992 €
Maresciallo capo1.832 €24.450 €
Maresciallo maggiore1.850-2.100 €25.183-28.800 €
Maresciallo maggiore (8+ anni anzianità)1.900-2.100 €25.641-27.370 €

La cosa interessante, qui, è notare la soglia psicologica: con l’avanzamento e l’anzianità, il netto può avvicinarsi, e in alcuni casi superare, i 2.000 euro. Non sempre, non per tutti, ma la traiettoria è quella.

Da cosa è composto lo stipendio: non è solo “paga base”

Quando si parla di stipendio, è facile immaginare una cifra unica e pulita. In realtà lo stipendio lordo è un piccolo mosaico di voci.

In particolare, entra in gioco un elemento che pesa parecchio:

  • Indennità mensile pensionabile, che può variare indicativamente tra 810 e 902 euro a seconda del grado.

Poi arriva il passaggio che fa “scendere” la cifra dal lordo al netto, e qui entrano le voci che conosciamo tutti, anche se spesso le ignoriamo finché non le vediamo in busta:

  • IRPEF (imposte)
  • Contributi previdenziali
  • eventuali detrazioni che cambiano da persona a persona

È un po’ come riempire un secchio e poi versarne una parte in altri contenitori obbligatori. Il livello del secchio conta, ma conta anche quanto se ne trattiene lungo la strada.

L’aumento dal 1° dicembre 2024: cosa ha cambiato davvero

Un punto che molti si sono persi, ma che incide eccome, è l’adeguamento entrato in vigore dal 1° dicembre 2024: un aumento del 5,89%.

In termini pratici, si parla di incrementi medi che possono arrivare a circa 189 euro al mese nel 2025, e le stime più recenti per il 2026 riflettono proprio questi aggiustamenti.

Cosa significa? Che alcune cifre che giravano online, magari aggiornate a un anno prima, rischiano di essere sottostimate. Se si vuole “la verità”, bisogna guardare i numeri che includono gli ultimi adeguamenti.

La “verità” in una frase, senza giri di parole

Se vuoi un riassunto onesto, eccolo: un maresciallo dei carabinieri guadagna in genere 1.600-1.800 euro netti al mese, con la possibilità di salire fino a circa 2.100 euro nei gradi più alti e con anzianità significativa, grazie alla combinazione di stipendio base, indennità e aggiornamenti recenti.

E sì, dietro quelle cifre c’è un sistema ben strutturato, legato a grado, anzianità e meccanismi fiscali tipici del stipendio. Una verità meno misteriosa di quanto sembri, quando la si guarda da vicino, voce per voce.

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