Carta acquisti: come funziona e chi la riceve

C’è un momento, quando fai la spesa o apri una bolletta, in cui i conti sembrano parlare più forte di te. Ecco perché la Carta Acquisti continua a incuriosire, e spesso a salvare, chi ha bisogno di un aiuto semplice, concreto, e soprattutto immediato.

Cos’è davvero la Carta Acquisti (e quanto vale)

La Carta Acquisti è una carta di pagamento elettronica pensata per sostenere le spese essenziali. Non è un bonus “una tantum” che arriva e sparisce, ma un contributo continuativo: 40 euro al mese, accreditati però ogni due mesi. In pratica, il caricamento che vedi sulla carta è di 80 euro a bimestre.

Un dettaglio che molti non colgono subito: le spese effettuate non vengono addebitate al titolare, ma allo Stato, perché la carta funziona come uno strumento dedicato esclusivamente a quel contributo.

Come funziona quando la usi, nella vita reale

La carta si utilizza nei punti vendita che aderiscono al circuito Mastercard, quindi in moltissimi esercizi. Il suo scopo è “togliere pressione” dalle spese quotidiane, quelle che non puoi rimandare.

Puoi usarla per:

  • Beni alimentari (supermercati, negozi di alimentari)
  • Prodotti sanitari (farmacie e parafarmacie)
  • Bollette di luce e gas, pagandole presso gli uffici postali
  • Accesso alla tariffa elettrica agevolata (una possibilità spesso sottovalutata)

E poi c’è un vantaggio che, se lo sfrutti con regolarità, fa la differenza: nei negozi e nelle farmacie convenzionate, pagando con la carta, puoi ottenere uno sconto aggiuntivo del 5% sugli acquisti. Non è un dettaglio “carino”, è una riduzione diretta sul totale, che nel tempo aumenta il potere d’acquisto.

Dove si può usare: una mappa mentale semplice

Quando cerchi di capire se un acquisto rientra o no, prova a ragionare così: “Serve per vivere, per nutrirmi, per curarmi, o per tenere accesa la casa?” Se la risposta è sì, quasi sempre sei nel perimetro.

Ecco una sintesi pratica:

  • Supermercati e negozi alimentari aderenti
  • Farmacie e parafarmacie aderenti
  • Uffici postali (per pagare le utenze)

Chi la riceve: le due categorie principali

La Carta Acquisti è destinata a due gruppi ben precisi:

  1. Persone con età pari o superiore a 65 anni
  2. Famiglie con bambini sotto i tre anni

È una misura introdotta nel 2008, completamente gratuita, e nel 2026 continua a essere rinnovata. Nel tempo ha raggiunto oltre 6 milioni di beneficiari, segno che risponde a un bisogno reale, costante, e diffuso.

I nuovi limiti ISEE dal 1° gennaio 2026 (da ricordare)

Dal 1° gennaio 2026 entrano in gioco soglie ISEE aggiornate, e qui conviene essere precisi perché basta poco per rientrare o restare fuori.

CategoriaISEE massimoLimite reddito annuo
Minori di 3 anni8.230,81 euro(vale il limite ISEE)
65-70 anni8.230,81 euro8.230,81 euro
Oltre 70 anni8.230,81 euro10.974,42 euro

Se ti suonano familiari queste soglie, è perché la Carta Acquisti si muove in un’area di sostegno “mirato”, legata a un indicatore chiave: l’ISEE.

Serve fare domanda ogni anno?

Qui arriva una notizia che alleggerisce, soprattutto chi teme la burocrazia: chi già riceve la Carta Acquisti e continua a rispettare i requisiti non deve ripresentare una nuova richiesta. L’accredito prosegue automaticamente.

Il punto, quindi, è mantenere la situazione in regola con i requisiti economici richiesti. Se i parametri restano entro soglia, la carta continua a fare il suo lavoro, mese dopo mese (o meglio, bimestre dopo bimestre).

Perché conviene conoscerla, anche se “sembra poco”

Ottanta euro ogni due mesi non cambiano una vita da soli, certo. Ma possono cambiare una settimana, una spesa, una bolletta in scadenza. E quando un aiuto è stabile, prevedibile e usabile su cose essenziali, diventa una piccola base di sicurezza.

Se rientri nelle categorie, vale la pena informarsi: perché la Carta Acquisti non è un mistero, è un sostegno concreto, e soprattutto è pensata proprio per quei momenti in cui i conti iniziano a farsi sentire troppo.

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