Ti è mai capitato di vedere il telefono vibrare, guardare lo schermo e leggere solo “Numero sconosciuto”? Per un attimo ti chiedi se sia qualcosa di importante, poi scatta l’altra domanda, e se fosse spam. La verità è che, nella maggior parte dei casi, alcuni segnali raccontano già tutto, basta saperli riconoscere.
Quando un numero sconosciuto è davvero sospetto
Non esiste una regola unica, ma ci sono schemi ricorrenti. Chi fa campagne di chiamate indesiderate punta spesso su curiosità e urgenza, due leve che funzionano fin troppo bene quando siamo di fretta.
Ecco i segnali più affidabili:
| Segnale | Perché è sospetto |
|---|---|
| Prefisso estero insolito (es. +44, +46, +40, +34) | Spesso sono campagne dall’estero che sperano nel richiamo, a volte verso numeri costosi. |
| Chiamata brevissima (una squillata) | Tecnica “ti faccio richiamare”, può nascondere costi o trucchetti di instradamento. |
| Orari strani (pausa pranzo, sera tardi, weekend) | Molte chiamate legittime rispettano orari d’ufficio, eccezioni esistono ma sono limitate. |
| Ripetizioni ravvicinate | Serve a creare pressione psicologica, “se insistono sarà importante”. |
| Numero privato o nascosto | È frequente nello spam, anche se alcuni servizi reali lo usano. |
| Etichetta “sospetto spam” | Deriva da filtri automatici e segnalazioni degli utenti. |
Se ti riconosci in due o tre voci insieme, il sospetto diventa già molto concreto.
La trappola più comune: numeri “italiani” che non lo sono
Qui le cose si fanno più subdole. Molte truffe usano lo spoofing, cioè la falsificazione del numero chiamante. Sul display può apparire un numero italiano, o persino qualcosa che “suona” istituzionale, ma dietro non c’è davvero quell’ente.
Negli ultimi tempi, con filtri e regole più severe contro certe falsificazioni, sono aumentate anche chiamate direttamente dall’estero. Il risultato è che ti ritrovi prefissi strani più spesso di prima, e la tentazione di richiamare è proprio ciò su cui contano.
Regola semplice, se non stavi aspettando quella chiamata, non richiamare di impulso.
Non tutto è spam: quando potrebbe essere una chiamata reale
È giusto restare prudenti, ma senza paranoia. Un numero sconosciuto può essere:
- un corriere che non trova il citofono
- una scuola che chiama per un’urgenza
- uno studio medico che anticipa una visita
- un tecnico che deve fissare un appuntamento
Di solito, però, queste chiamate arrivano in orari “normali” e, se non rispondi, spesso lasciano un messaggio chiaro o richiamano con modalità coerenti.
Un passaggio utile, prima di bloccare, è fare una ricerca veloce su Google del numero, oppure affidarti a un’app di identificazione come Truecaller, che incrocia segnalazioni e database pubblici. Non è infallibile, ma aiuta a capire se quel numero è già noto per chiamate indesiderate.
Come bloccare un numero sospetto (senza impazzire)
Quando il dubbio è minimo e il fastidio è massimo, bloccare è la scelta più pratica.
Su Android
- Apri l’app Telefono.
- Vai nel registro chiamate.
- Tieni premuto sul numero sospetto.
- Tocca “Blocca e segnala come spam” (la dicitura può cambiare leggermente a seconda del modello).
Suggerimento in più: nelle impostazioni dell’app Telefono (soprattutto su Android con servizi Google) puoi attivare ID chiamante e protezione spam, così alcune chiamate vengono filtrate senza nemmeno disturbarti, e restano in cronologia.
Su iPhone
- Apri l’app Telefono e vai su Recenti.
- Tocca la “i” accanto al numero.
- Seleziona “Blocca contatto”.
Se ricevi molte chiamate anonime, valuta anche le funzioni di silenziamento dei numeri sconosciuti, utili quando vuoi un po’ di tregua.
Prevenzione avanzata: ridurre le chiamate nel tempo
Bloccare risolve il singolo caso, ma se vuoi diminuire il flusso:
- Iscriviti al Registro Pubblico delle Opposizioni, limita soprattutto il telemarketing “lecitamente” commerciale (non ferma chi truffa).
- Rivedi i consensi privacy, soprattutto su moduli online, promozioni, concorsi, app che richiedono il numero.
- Segnala i numeri come spam quando l’opzione è disponibile, aiuti i filtri a migliorare.
- Regola d’oro: non comunicare mai codici, password, OTP o dati bancari al telefono. Gli enti seri non li chiedono così.
Alla fine, la domanda “è spam o no?” si risolve quasi sempre osservando i dettagli: prefisso, orario, insistenza e comportamento. E quando i segnali si sommano, bloccare non è scortesia, è semplice igiene digitale.




