Ti è mai capitato di ritrovare in un cassetto una piccola barra, qualche moneta, o anche solo gioielli in argento e pensare, “Ok, ma quanto vale davvero, oggi?” È una di quelle domande che sembrano semplici, finché non ti accorgi che tra prezzo “di borsa” e soldi che ti entrano in tasca può esserci una bella differenza.
Quanto valgono 100 grammi di argento oggi (numero alla mano)
Basandoci sui dati di mercato più recenti (16 febbraio 2026), 100 grammi di argento valgono approssimativamente 238-246 euro. Questo è il valore “teorico” legato al prezzo spot, cioè la quotazione del metallo puro sui mercati internazionali.
Il punto chiave è questo: stiamo parlando del valore dell’argento come materia prima, non del prezzo di una moneta da collezione o del preventivo del compro oro sotto casa.
Il calcolo, spiegato in modo semplice
Il prezzo spot indicato è circa 76,58 USD per oncia troy. Un’oncia troy non è l’oncia “da cucina”, ma uno standard dei metalli preziosi, pari a 31,1035 grammi.
Ecco la conversione in tre passaggi:
- Da oncia troy a grammo: 76,58 / 31,1035 ≈ 2,46 USD per grammo
- Per 100 grammi: 2,46 × 100 = 246 USD
- Da USD a EUR: con il cambio del momento, si arriva a circa 2,38-2,46 euro per grammo, quindi 238-246 euro per 100 g
Questa fascia è realistica perché i cambi valutari oscillano e anche lo spot si muove continuamente, spesso più di quanto immaginiamo.
Perché nel 2026 l’argento è così “nervoso”
Se negli ultimi mesi ti è sembrato di vedere saliscendi improvvisi, non è una tua impressione. Il mercato nel 2026 è particolarmente dinamico:
- a gennaio 2026 l’argento ha toccato un massimo storico di 121,64 USD/oncia
- su base annua, si parla di un aumento attorno al +136,51%
- negli ultimi 30 giorni, però, c’è stata una correzione di circa -19,12%
In pratica, è come se l’argento avesse corso una maratona a ritmi da sprint e poi avesse dovuto riprendere fiato. E questo “fiato” si vede nelle oscillazioni quotidiane.
I fattori che spingono il valore (e perché contano davvero)
Qui entra in gioco la parte più interessante, quella che spesso decide se un rialzo dura o si sgonfia.
1) Deficit strutturale: più domanda che offerta
Per il 2026 si stima un deficit di circa 67 milioni di once, cioè una situazione in cui la domanda totale supera l’offerta disponibile. Quando succede, il prezzo tende a restare sotto pressione al rialzo, anche se con scosse.
2) Investimenti fisici in crescita
Gli investimenti fisici (lingotti, monete, acquisti “da cassaforte”) sono previsti in forte aumento, circa +20% nel 2026. Questo comportamento è tipico quando gli investitori cercano protezione contro inflazione e incertezza.
3) Psicologia e speculazione
L’argento, più di altri metalli, può diventare “sensibile” alle aspettative. Basta un’ondata di entusiasmo (o paura) perché si creino movimenti rapidi.
Spot non significa “quanto incassi”: ecco cosa può cambiare il risultato
Se vuoi trasformare quei 100 grammi in denaro, considera questi elementi, perché possono spostare il risultato finale anche di parecchio:
- Titolo e purezza (999, 925, leghe)
- Forma (granuli, lingotto certificato, monete, gioielli)
- Premio di mercato (soprattutto su monete e lingotti piccoli)
- IVA e costi di acquisto (se stai comprando, non vendendo)
- Spread di vendita (il margine tra spot e prezzo che ti offrono)
| Caso pratico | Valore indicativo per 100 g |
|---|---|
| Valore spot teorico | 238-246 € |
| Vendita rapida a operatore (con spread) | spesso più basso dello spot |
| Monete/lingotti con premio (in acquisto) | spesso più alto dello spot |
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Le previsioni per il 2026 sono divise: alcuni analisti vedono una media attorno a 50 USD/oncia, mentre scenari più aggressivi parlano di 75-90 USD/oncia se il deficit persiste e si innesca un boom speculativo.
Se hai 100 grammi oggi, la risposta concreta è già in tasca: circa 238-246 euro a valore spot. La vera domanda successiva, quella che fa la differenza, è “in che forma li ho, e quando voglio venderli?” Perché è lì che il numero diventa reale. E spesso, sorprende.




