Ti è mai capitato di aprire un cassetto, trovare una vecchia macchina da scrivere impolverata e pensare: “Carina, ma chi la userà mai”? Ecco, quel momento può trasformarsi in una piccola scossa, perché alcune macchine da scrivere antiche oggi valgono davvero una fortuna. Non per magia, ma per una combinazione precisa di rarità, storia e condizioni, come succede con certi vinili o orologi d’epoca.
Perché alcune macchine da scrivere arrivano a 1.000 euro (e oltre)
Il mercato del collezionismo è fatto di dettagli. Una macchina identica, vista da lontano, può valere 120 euro o 1.200 euro. La differenza la fanno soprattutto:
- Rarità: tirature limitate, varianti di colore insolite, edizioni speciali.
- Marchio e design: alcuni nomi sono diventati iconici, e questo si riflette nel prezzo.
- Stato di conservazione: una macchina funzionante, con tasti reattivi e meccanica pulita, è molto più rara di quanto sembri.
- Provenienza: custodia originale, manuali, ricevute, accessori, tutto può aggiungere un 30-50% al valore percepito.
- Storia e fascino: certe macchine sono legate a un’epoca, a un modo di scrivere, perfino a una postura, chi le colleziona compra anche quell’immaginario.
I modelli più ricercati dai collezionisti
Qui viene la parte che fa brillare gli occhi: i modelli che, se li hai in casa, meritano una verifica seria prima di finire in un mercatino.
Le icone che fanno salire le offerte
- Lettera 22: una delle più desiderate. In buone condizioni può stare tra 500 e 800 euro, e superare 1.000 euro se è perfetta o in varianti rare (per esempio colori particolari o allestimenti meno comuni). Il nome Olivetti qui pesa tantissimo, perché unisce funzionalità e design riconoscibile.
- Royal Quiet De Luxe: apprezzata per ergonomia e “presenza scenica”. Quotazioni molto variabili, spesso tra 100 e 800 euro, a seconda di stato e completezza.
Le “nonne” del QWERTY che possono valere migliaia
Se si sale indietro nel tempo, il discorso cambia: entrano in gioco i primissimi modelli commerciali.
- Sholes and Glidden Type-Writer (1873)
- Remington No. 1 (1873)
In condizioni eccellenti, con componenti originali e documentazione, queste possono arrivare a migliaia di euro. Qui la parola chiave è una sola: autenticità.
Valori indicativi: una mappa rapida
Le cifre cambiano in base al mercato e alle aste, ma questa tabella aiuta a orientarsi.
| Modello | Valore tipico | Cosa fa la differenza |
|---|---|---|
| Lettera 22 | 500-1.000+ € | condizioni, varianti rare, custodia |
| Royal Quiet De Luxe | 100-800 € | estetica, tasti scorrevoli, completezza |
| Picht Braille | circa 1.632 € (asta) | rarità, nicchia, conservazione |
| Germania No.5 | circa 530 € (asta) | domanda collezionistica, stato |
E poi ci sono i “colpi di scena” da aste: Hammond Multiplex (circa 385 €), Mignon 3 USG (circa 420 €), Helios Klimax (circa 440 €). Non sempre sono nomi famosissimi, ma proprio per questo a volte sorprendono.
Come capire se la tua vale davvero
Se vuoi massimizzare il valore, prima di tutto resisti alla tentazione di “restaurare” in modo creativo. Spesso una pulizia sbagliata o pezzi non originali abbassano l’interesse.
Checklist rapida, pratica, da fare in 10 minuti:
- I tasti scorrono bene o restano incollati?
- Il carrello scorre fluidamente?
- Ci sono ruggine, crepe, parti mancanti?
- Hai custodia, manuali, nastri, spazzoline, accessori?
- C’è un numero di serie leggibile?
Dove si vende (e perché le aste contano)
Gli annunci online possono dare un’idea, ma le aste specializzate spesso premiano i pezzi particolari e ben documentati, perché mettono la macchina davanti a persone già pronte a competere. Se sospetti di avere un modello raro, una valutazione da esperti o piattaforme d’asta può fare la differenza tra “venduta in fretta” e “venduta bene”.
Alla fine, la verità è semplice e un po’ romantica: certe macchine non sono solo oggetti, sono piccole fabbriche di storie. E quando una storia è integra, funzionante e ben conservata, il mercato la paga volentieri.




