Hai conservato i gettoni telefonici anni ’60? Ecco quanto valgono oggi: la sorpresa

Ti è mai capitato di svuotare un vecchio cassetto, sentire quel tintinnio metallico e ritrovarti in mano un gettone telefonico? A me succede sempre la stessa cosa: per un attimo penso, “E se valesse davvero qualcosa?”. La sorpresa, però, non è quella che molti immaginano, almeno quando parliamo dei gettoni degli anni Sessanta.

La verità sui gettoni anni ’60: quasi tutti valgono poco

Partiamo dal punto che spiazza: i gettoni telefonici degli anni ’60 (e in generale quelli del periodo “standard” SIP, dal 1959 al 1982) hanno spesso un valore collezionistico basso. Nella maggior parte dei casi, se il gettone è comune e ha segni di utilizzo, si parla di 1-3 euro, talvolta fino a 5 euro.

È un po’ come con le vecchie monete trovate in fondo a un salvadanaio: l’emozione è tanta, ma il mercato premia soprattutto rarità e condizioni perfette. Il settore è vicino alla numismatica per mentalità e criteri, anche se qui non parliamo di monete in senso stretto.

Quando il gettone “banale” diventa interessante

La vera sorpresa arriva quando ti accorgi che non tutti i gettoni sono uguali. A fare la differenza sono soprattutto:

  • Sigle specifiche (quelle cifre che indicano emissione e variante)
  • Errori di conio (piccole anomalie, a volte invisibili a un occhio distratto)
  • Condizioni di conservazione (un gettone “mai usato” cambia completamente fascia di valore)
  • Tirature limitate o varianti meno diffuse

In pratica, il gettone non è prezioso perché è “vecchio”, ma perché è raro o perfetto.

Le sigle più ricercate, e quanto possono valere

Molti collezionisti cercano alcune sigle in particolare. Non tutte sono anni ’60, ma spesso chi conserva gettoni di quel periodo ha anche gettoni anni ’70 nello stesso lotto. Ecco una guida rapida con valori indicativi, che possono oscillare in base al mercato e allo stato:

SiglaAnno approssimativoValore stimato (euro)Note
6504196545-50Alto interesse se ben conservato
71101971Fino a 70Raro
7304197350-60Molto ricercato
74121974Circa 50Diffuso tra i rari
7502197510-50Dipende molto dalla conservazione
77041977Circa 50Tiratura particolare
7706197710-20Variante minore
7803197815-20Poco raro
7901197910-18Valore contenuto
80111980Circa 15Interesse moderato

Se hai un 6504 in ottimo stato, ecco il colpo di scena: potresti non avere “un tesoro”, ma un oggetto che esce dalla fascia da mercatino e inizia a essere davvero collezionabile.

Gli errori di conio: i dettagli che fanno impennare i prezzi

Qui la caccia diventa quasi da detective. Gli errori di conio possono portare alcuni gettoni a valere molto di più del normale. Esempi tipici includono:

  1. Logo mancante o elementi incompleti
  2. Piccole varianti di punteggiatura o lettere (un segno minuscolo che cambia tutto)
  3. Disallineamenti evidenti

In certi casi particolari, queste anomalie possono spingere le valutazioni anche verso 50-300 euro, ma serve sempre una verifica accurata, perché l’illusione di avere “l’errore raro” è più comune dell’errore stesso.

E se non fossero anni ’60? I gettoni davvero “da brivido”

Un’altra sorpresa: i valori più alti, quelli che fanno davvero girare la testa, spesso non sono anni ’60. Esistono gettoni molto più antichi (fine anni ’20 e anni ’30) che, in condizioni eccezionali, possono raggiungere cifre decisamente superiori, anche oltre le centinaia di euro.

Quindi, se in una scatola trovi modelli che non assomigliano ai classici SIP, vale la pena fermarsi un attimo e controllare bene.

Come valutare e vendere senza farsi illusioni (ma neanche sottovalutarsi)

Per muoverti con criterio:

  • Fotografa bene fronte e retro, luce naturale, dettagli della sigla
  • Confronta vendite concluse (non solo annunci) su piattaforme d’asta online
  • Se hai molti pezzi, valuta un lotto, ma separa quelli con sigle potenzialmente rare
  • Per pezzi “promettenti”, un negozio di numismatica o una fiera possono aiutare a chiarire dubbi

La conclusione è semplice e, in fondo, rassicurante: nella maggioranza dei casi i gettoni anni ’60 valgono poco, ma se trovi la sigla giusta o un esemplare perfetto, quella manciata di metallo può trasformarsi in una piccola, sorprendente soddisfazione.

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