Non gettare via i piatti sbeccati, li puoi recuperare così

Ti è mai capitato di prendere un piatto dall’armadietto, sentirlo “toc” contro il lavello e ritrovarti con quella piccola sbeccatura che ti rovina l’umore? La tentazione è forte, buttarlo e basta. Eppure proprio quel difetto può diventare l’inizio di un oggetto nuovo, più personale, e spesso anche più bello di prima.

Prima di tutto, rendilo sicuro (e piacevole da usare)

Una sbeccatura non è solo un problema estetico, può diventare tagliente. Prima di trasformare il piatto, fai un mini check:

  • Passa delicatamente il dito vicino al bordo (senza premere) per capire se ci sono punti affilati.
  • Smussa la zona con carta vetrata ultra-fine, meglio se ad acqua, finché il bordo torna liscio.
  • Pulisci bene con acqua e sapone, poi asciuga, il colore e le colle aderiscono molto meglio.

Se il piatto è molto lucido, una leggera opacizzazione con la stessa carta vetrata aiuta la decorazione a “restare su”.

Dipingere e decorare, da piatto “rotto” a quadro

Questa è la soluzione più semplice e, te lo dico, anche la più soddisfacente. Vedere un vecchio piatto appeso al muro come una piccola opera d’arte cambia proprio la percezione dell’oggetto.

Puoi scegliere tra varie tecniche, anche mixandole:

  • Vernice acrilica con stencil, tamponando con una spugnetta e lasciando asciugare tra uno strato e l’altro.
  • Pennarelli per ceramica, pratici per scritte, piccoli disegni, linee sottili (alcuni si fissano in forno, altri asciugano all’aria in circa 24 ore).
  • Se sbagli, correggi finché il tratto non è fissato, usando alcol etilico su un cotton fioc.
  • Per proteggere tutto, chiudi con una vernice trasparente (effetto brillante e maggiore resistenza).

Quando è asciutto, applica un piccolo gancetto sul retro (quelli adesivi possono bastare se il piatto è leggero, altrimenti meglio un supporto più robusto) e appendilo come fosse un quadro. La sbeccatura smette di essere un difetto, diventa un dettaglio della storia.

Un orologio da parete che non avrà nessun altro

Se vuoi un oggetto utile oltre che decorativo, trasformarlo in orologio da parete è una di quelle idee che sembrano complicate, ma in realtà sono lineari.

Passi essenziali:

  1. Segna il centro del piatto.
  2. Fora con una punta per ceramica (circa 1 cm), procedendo con calma e senza forzare.
  3. Monta un movimento al quarzo con lancette (si trovano facilmente nei kit).
  4. Aggiungi i numeri con adesivi, pennarelli o pittura a mano.

Un consiglio pratico: se il piatto è decorato, usa lancette in contrasto, così l’orario si legge al volo.

Mosaico: quando il piatto è troppo rovinato, ma non è “finito”

Ci sono piatti che non si salvano interi, ma i loro frammenti sono perfetti per un mosaico decorativo. È un lavoro quasi meditativo, spezzare, comporre, riempire, pulire, e alla fine vedere il disegno emergere.

Materiali e passaggi:

  • Spezza la ceramica (martello o tronchesino), sempre con guanti e occhiali protettivi.
  • Stendi colla per piastrelle sul supporto (un vassoio, un vaso, un tavolino, un piano rovinato).
  • Disponi i pezzi lasciando piccole fughe.
  • Una volta asciutto, applica la malta per fughe.
  • Ripulisci con una spugna umida, più volte, finché le tessere tornano brillanti.

Il bello è che puoi seguire un disegno preciso o lasciarti guidare dai colori dei frammenti, spesso è lì che nasce l’effetto wow.

La riparazione che celebra la frattura: l’arte del kintsugi

Se l’idea di “nascondere” la crepa non ti convince, c’è un approccio opposto, valorizzarla. Il kintsugi nasce proprio così: unire i cocci e mettere in evidenza la linea di rottura, trasformandola in decorazione.

Oggi esistono kit moderni che usano resina UV o colle specifiche, insieme a porporina o polveri metalliche per ottenere l’effetto dorato. Il risultato è scenografico e molto contemporaneo, soprattutto su ceramiche semplici e monocromatiche.

Quale tecnica scegliere? Una guida rapida

Stato del piattoTecnica idealeRisultato
Piccola sbeccaturaDecorazione + vernice trasparentePiatto artistico, anche da parete
Integro ma “segnato”OrologioOggetto utile e unico
Molto rottoMosaicoNuova superficie decorativa
Rotto in pochi pezziRiparazione creativaCicatrice valorizzata

Alla fine, la domanda vera non è “vale la pena recuperarlo?”, ma “che storia voglio farlo raccontare?”. Perché un piatto sbeccato, con il trucco giusto, smette di essere un rifiuto e diventa un pezzo di casa, e di te.

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