C’è un momento, in viaggio, in cui capisci che una scelta “normale” può trasformare una meraviglia in una piccola prova di pazienza. In Costiera Amalfitana quel momento, per tantissimi, coincide con una decisione presa con leggerezza: “Andiamo in auto, così siamo liberi”.
L’errore che rovina l’incanto (soprattutto d’estate)
L’errore principale da evitare è arrivare in auto, in particolare nei mesi estivi. Sulla carta sembra comodo, nella realtà ti ritrovi tra strade strette e tortuose, curve continue e un traffico che si addensa in pochi minuti. E quando finalmente pensi di “essere arrivato”, spesso inizia la seconda parte: la caccia ai parcheggi, pochi, contesi e quasi sempre costosi.
Il risultato è un paradosso: sei in uno dei tratti di costa più belli d’Italia, ma lo vivi con l’orologio in mano, un occhio agli specchietti e la testa già al prossimo ingorgo.
Le alternative che ti fanno respirare (e vedere davvero la costa)
Se vuoi sentirti leggero, e non solo dire “che posto pazzesco”, ecco le opzioni che funzionano davvero.
1) Traghetto, la scelta che sembra una vacanza nella vacanza
In estate il traghetto è spesso il mezzo più intelligente e anche il più scenografico. Partendo da Salerno o Sorrento, ti godi la costa dal mare, senza code e senza stress, con quella prospettiva che in auto non avrai mai.
Molti scelgono i collegamenti veloci, ad esempio Travelmar su alcune tratte, perché ti permettono di saltare i colli di bottiglia e arrivare già “in modalità relax”.
2) Bus SITA, pratico se sai come usarlo
I bus SITA sono una soluzione solida, soprattutto se hai un po’ di flessibilità sugli orari. Il trucco è semplice: partire presto, evitare le ore centrali, e mettere in conto che in alta stagione può esserci affollamento. In cambio, tu guardi il panorama e qualcun altro guida.
3) Scooter o Vespa, libertà senza il peso dell’auto
Vuoi autonomia e soste improvvisate? Il noleggio scooter (o una Vespa) è spesso la scelta “da local”, perché riduce il problema parcheggi, rende più agile la mobilità e ti fa vivere la strada come parte dell’esperienza, non come una punizione.
In barca, versione glamour (ma sorprendentemente concreta)
C’è un’altra opzione che molti scoprono tardi: il giro in barca. Puoi noleggiare da Cetara, Salerno o Positano, oppure scegliere escursioni guidate. Il bello è che non è solo “lusso”, è un modo diverso di entrare nel ritmo della costa.
Cosa può includere una giornata ben fatta:
- soste per tuffi in acque cristalline
- passaggi sotto pareti rocciose e calette nascoste
- visita a grotte marine (come la Grotta dello Smeraldo, quando l’itinerario lo prevede)
Non fermarti a due cartoline: i borghi che cambiano l’esperienza
Amalfi e Positano sono iconiche, sì, ma se resti solo lì rischi di vedere la Costiera in modalità “vetrina”. Il segreto è alternare.
Prova a inserire:
- Maiori e Minori, perfette per famiglie e passeggiate più facili
- Praiano e Conca dei Marini, più romantiche e raccolte, con fascino marino
- Cetara ed Erchie, ideali per un’atmosfera semplice, spiagge giovani e sapori autentici
- Scala o Agerola, se vuoi respirare alto e trovare meno folla
Cose da fare che valgono il viaggio (anche se resti pochi giorni)
Quando vuoi sentirti parte del posto, non solo visitatore, punta su esperienze “lente”:
- Sentiero degli Dei, per panorami che restano addosso
- Cammino dei Limoni, perfetto se ami camminare senza “performance”
- spiagge meno immediate, come Duoglio, o calette raggiungibili in kayak
- tappe gastronomiche, tra limoncello, colatura di alici e trattorie locali
Il momento migliore? Quello in cui la Costiera non è in affanno
Se puoi, scegli bassa stagione o periodi di spalla. La differenza è enorme: stessi luoghi, altra energia. E se vuoi un itinerario slow, segnati Valle delle Ferriere o Nocelle sopra Positano, perché lì la costa smette di correre e torna a raccontarsi.
Alla fine, la regola è semplice: in Costiera non vince chi arriva prima, vince chi arriva sereno. E lascia l’auto dove non può rubargli la magia.




